Caso di successoTeract
Riattivare lo stock dei negozi per spingere il click & collect
Migliaia di referenze vendute in negozio non esistevano sul sito, per mancanza di una scheda prodotto. Teract ha affidato a Upsellr la ricostruzione di questi dati: in un mese, 2.972 prodotti arricchiti e convalidati, pronti a tornare online.



In breve
Teract, protagonista del retail francese con Gamm Vert e Jardiland, aveva numerose referenze presenti in negozio ma assenti dal suo PIM e dalla sua anagrafica nazionale, quindi invisibili sul suo sito. Su un primo lotto di 5.000 prodotti, Upsellr ha identificato il 67,3% delle referenze a partire da dati parziali, e ha consegnato 2.972 schede arricchite e convalidate in un mese, senza impegnare i team PIM centrali.
- 1.749 prodotti esistevano solo in negozio prima di Upsellr.
- 128.000 unità di stock interessate nei negozi Jardiland.
- Una scheda ricostruita e pubblicata in poche ore invece di diverse settimane.
- Nessun impegno dei team PIM centrali.
Prodotti a scaffale, assenti dal sito
Teract, protagonista del retail francese (Gamm Vert, Jardiland), dispone di una fitta rete di punti vendita e di un catalogo in continua evoluzione.
Eppure numerose referenze presenti in negozio non erano integrate né nel PIM né nell’anagrafica nazionale. Senza scheda prodotto, era impossibile esporle sul sito e-commerce o proporle in click & collect.
Risultato: una perdita di visibilità online, uno scarto tra lo stock reale dei negozi e l’offerta del sito, e un flusso click & collect meno performante di quanto potrebbe essere.
L’obiettivo
Reintegrare nel percorso digitale le referenze disponibili in negozio ma assenti dal PIM.
Senza impegnare team interni in un lavoro manuale che richiede molto tempo.
Un pilota di 5.000 referenze, a partire da dati parziali
Il primo lotto copriva otto famiglie, dai prodotti del territorio al giardinaggio, passando per l’alimentazione animale. In partenza, 1.856 prodotti avevano una denominazione BAN e 1.538 informazioni del fornitore.
Upsellr è stato chiamato ad automatizzare l’intera catena, in quattro fasi:
Recuperare : le informazioni prodotto dalle fonti disponibili: web, siti dei produttori, database dei partner.
Strutturare : i dati mancanti nel formato richiesto dal PIM di Teract e dai flussi e-commerce.
Generare : denominazioni, descrizioni, attributi tecnici, immagini e FAQ.
Standardizzare : i metadati nel formato dei flussi, perché l’offerta online corrisponda a quella dei negozi.
Due referenze su tre ritrovate
Ritrovare un prodotto a partire da una semplice denominazione è la fase più difficile. Delle 5.000 referenze del pilota, gli agenti ne hanno identificate 3.367, e il tasso sale quando in partenza era disponibile una denominazione BAN.
- tasso di identificazione complessivo
- 67,3%
- con una denominazione BAN
- 80,5%
- senza denominazione BAN
- 59,5%
Un fatturato che dormiva nei negozi
In un mese, Upsellr ha consegnato 2.972 prodotti arricchiti e convalidati. Di questi, 1.749 erano censiti solo a livello locale: per il sito, non esistevano.
- unità di stock interessate nei negozi Jardiland
- 128.000
- di fatturato latente stimato
- 100.000 €
PrimaDiverse settimane
Con UpsellrPoche ore
Così 2.950 prodotti possono tornare in click & collect, senza che i team PIM centrali abbiano dovuto intervenire: l’assortimento visibile online riflette ora l’offerta reale dei negozi.
Upsellr ci ha permesso di ricostruire rapidamente dati prodotto completi e strutturati, per riportare online lo stock dei nostri negozi senza dipendere dal PIM. Un passo avanti concreto per l’esperienza omnicanale.
Seydi SarrResponsabile e-merchandising, TeractVerso un’industrializzazione completa
Il pilota ha trasformato un problema di prodotti incompleti in un vantaggio competitivo. Ora sono aperti tre cantieri:
- industrializzare l’approccio su altri reparti e altre insegne Teract;
- estenderlo all’intero catalogo «local store»;
- integrare attributi strutturati per la visibilità nei motori generativi.
Fonti e metodo
- Pilota di un mese su un primo lotto di 5.000 referenze vendute in negozio e assenti dal PIM.
- Tasso di identificazione: quota delle referenze di cui gli agenti hanno ritrovato il prodotto a partire dai dati di partenza (denominazione BAN, informazioni del fornitore).
- Stock e fatturato latente: stima sui negozi Jardiland interessati, a partire dai prodotti identificati.
- Tempi e prodotti tornati online: benefici presentati al termine del pilota.











